Gears of War 4 – I Gears sono tornati.

I C.O.G sono tornati! Benvenuto Gears of War 4.

Sono passati 3 anni dallo spin-off che ha avuto come protagonista Damon Baird e 5 lunghi anni dall’ultimo capitolo della saga che ha permesso al genere dei TPS (third person shooter) di sfondare le porte dell’olimpo dei videogiochi, ben 10 anni dall’uscita del primo entusiasmante capitolo che ha concesso numerosi onori alla console di casa Microsoft la scorsa generazione.

Ma prima un po’ di storia:

Gears of war affonda le proprie radici sulla scatoletta domestica di casa Microsoft, l’Xbox 360, i primi capitoli sono stati ideati e realizzati da Epic Games per Microsoft Games Studios. Gow è stato uno dei titoli che ha convinto maggiormente il pubblico a scegliere la console di Redmond piuttosto che la rivale, titolo che ha fatto del celebre engine di terza generazione di Epic il suo cuore pulsante, e su queste fondamenta sono stati costruiti i primi 3 episodi della saga che narrano le vicende di Marcus Fenix e della sua compagnia bellica, più un quarto spin-off dedicato a Demon Baird.

Ingranaggi di Guerra.

Finito questo piccolo preambolo di storia, si torna a parlare di Gear of War 4 e devo dire che questo è uno di quei titoli che non sai come sarà fin quando non lo avrai tra le mani, poiché Epic ha interrotto i rapporti con Microsoft cedendole i diritti sul marchio e sulla saga, in seguito Microsoft ha passato il testimone ad un altro studio interno, per la precisione ai “The Coalition”.

L’hype per questo titolo è stato grande proprio in virtù della storia di questa saga e per diversi motivi che andrò ad elencare:

  • Punto primo: questa è una delle esclusive Xbox One su cui Microsoft ha maggiormente puntato, i titoli tripla A a disposizione di Microsoft stranamente non sono stati moltissimi, questa è stata la generazione dei remake e dei remaster, entrambe le console dal mio punto di vista sono state fino ad oggi carenti di titoli che veramente possono rappresentare l’icona, il punto riferimento di una generazione.
  • Punto secondo: questo è il titolo che molto probabilmente consacra il progetto Windows Anywhere, se non sapete di cosa si tratta, in pratica è la piattaforma che riunisce i grandi titoli Microsoft su xbox live e su Windows 10, questo cosa comporta? Che i giochi che ne faranno parte usciranno sia per Xbox One che per Windows 10 e che acquistando i titoli in digitale sarà possibile averli su entrambe le piattaforme e condividere anche i salvataggi, quindi poter giocare da dove si vuole continuando da dove si è interrotto.
  • Punto terzo: questo è il primo vero titolo tripla A che utilizza la nuova incarnazione dell’Unreal Engine 4, come si comporta lo vedremo più avanti.

Parliamo di Fenix… Junior.

La nuova campagna (di cui vi parlerò sommariamente per evitare qualunque spoiler), ci catapulta nel cuore del nuovo Gears come annunciato già dai moltissimi trailer usciti prima del lancio, vedrà questo quarto capitolo come un episodio di passaggio per rilanciare la serie, e presentarci i nuovi protagonisti per le prossime avventure. Il gioco inizia con un riassunto delle Guerre Pendulum e degli avvenimenti narrati nella prima trilogia di Gow, per poi passare il testimone a James Dominic Fenix (figlio di Marcus ) ed i suoi amici e compagni di ventura, Delmont “Del” Walker e Kait Diaz, i quali affronteranno vecchie e nuove minacce, JD ed i suoi compagni lasciano i C.O.G per diventare “Estranei” (gruppi di rivoltosi che si sono separati dal governo e vivono al di fuori dalla civiltà) e comincia così la nuova campagna single player con i nostri eroi che cercano di intrufolarsi in una base C.O.G alla ricerca di un aggeggio chiamato Fabbricatore, in grado di creare armi, munizioni, armamento difensivo e secondo Del capace di ristabilire l’energia elettrica nell’insediamento che ospita i nostri avventurieri. Come nei precedenti episodi è possibile intraprendere l’avventura in coop in due con schermo condiviso in locale, sul market place le features  dicono che è possibile giocare fino in 5 online ma devo verificare questo aspetto.

Heroes
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Gameplay rodato… forse troppo!

Gow 4 per moltissimi aspetti non tradisce le aspettative e ripropone un sistema di gioco rodato e perfezionato, tutto risulta subito familiare, e poche sono le finezze e le aggiunte ad un game play al quale siamo abituati dai precedenti capitoli, il sistema di coperture funziona alla grande e la possibilità di afferrare e tirare i nemici dall’altra parte delle barricate costituisce un pò di varietà agli scontri a fuoco che restano comunque gratificanti e quanto mai divertenti. Da questo punto di vista cambia davvero poco se non che le collisioni sono ancor più precise, ed i comandi ancor più reattivi, ed oltre a queste poche migliorie possiamo contare su numerose new entry del nostro arsenale bellico.

Se questi cambiamenti possono sembrare poco, non per forza devono costituire un male, anzi il gioco risulta divertente ed a tratti esaltante, i video delle scene d’intermezzo condiscono l’azione di pathos più che mai e la nuova tecnologia dell’UE4 contribuisce a rendere i nostri eroi digitali più “realistici e veri”  per certi aspetti il design super esagerato dei Gears del passato è stato smorzato, i protagonisti di Gow 4 sono più moderati fisicamente anche se sono sempre nerboruti come ci si aspetterebbe da soldati di un futuro fantascientifico! secondo il mio parere questo è un re-style gradito che secondo me rende più verosimile lo scenario che ci viene prospettato e favorisce l’immersione nella storia.

 

 

Tutti a parlare di questo Unreal Engine 4,  ma com’è? Come si comporta?

Questo è l’anno delle nuove librerie grafiche Directx 12, di nuovi motori grafici, delle nuove api Vulkan, ma sono anni che Epic lavora all’Unreal Engine 4 e Gow4 è il primo gioco tripla A che lo utilizza, e stranamente non è un gioco Epic, Unreal Tournament 4 è ancora in pre-alfa, Paragon ci ha dato un assaggio succulento di quello che potrebbe fare con modelli, animazioni ed effetti splendidi, anche Street Fighter V lo adopera, ma un picchiaduro comunque ha dei limiti nell’utilizzo di questo engine quindi… Che dire se non SPETTACOLARE, in Gow4 è proprio l’aspetto tecnico che più esalta il lavoro svolto da “The Coalition”. Graficamente ci troviamo davanti ad un prodotto superlativo tanto su Xbox One quanto su Windows 10, in quest’ultimo vengono sfiorati apici davvero elevatissimi, dopo aver provato moltissimi giochi multi piattaforma usciti quest’anno, posso affermare con assoluta certezza che il lavoro svolto dal team sull’ottimizzazione di Gow4 è di primissimo ordine, forse il migliore insieme a Doom, e dopo le rovinose conversioni di Gow definitive edition e Quantum Break abbiamo di fronte un gioco dall’engine solido e dalle giuste pretese, i requisiti minimi parlano di geforce gtx 750 ti e di un i5 a 3,0ghz e componenti equivalenti amd, ho provato il gioco sulla mia solita configurazione con i5 3550, 16gb di ram e gtx 970 e di default le opzioni vengono impostate tutte su alte e qualche dettaglio su ultra, Gow4 incorpora un benchmark integrato al suo interno ed è facilissimo testarele prestazioni della propria configurazione.

Sulla mia macchina il gioco scorre liscio come l’olio anche con dettagli ad ultra mantenendo dei granitici 60 frame al secondo . Le opzioni video sono moltissime e molto flessibili, chiare nella descrizione sull’impatto che hanno nell’utilizzo di Cpu, Gpu, Ram e Vram. La scalabilità dell’UE4 rende questo titolo fruibile ad una vastissima gamma di hardware, dalle configurazioni più modeste fino a quelle più estreme, consentendoci la possibilità di impostare la risoluzione dinamica e quindi anche di raggiungere i 4k e su alcune opzioni di superare il dettaglio Ultra ed impostare il livello su Folle, è infatti possibile mantenere i 30 fps stabili in 4k già con una Gtx 980 ti.

A parte qualche texture un po’ meno dettagliata sopratutto nella versione console, Gow 4 ci lascia davvero a bocca aperta, guardando il mondo di Gow4, sembra davvero vivo, alcuni scorci sono mozzafiato, a contribuire in questo aspetto è stata introdotta moltissima fisica sia su oggetti dello scenario che sui ripari i quali si sgretolano sotto i colpi della nostra artiglieria e di quella nemica, aggiunta gradita anche l’effetto del vento che interagisce col mondo di gioco ed alcune tempeste di vento e fulmini influiscono con la balistica dei nostri colpi con moltissime armi e con le granate, tutto questo sommato insieme rende Gow4 una vera gioia per gli occhi. Per quanto riguarda l’edizione per console l’ottimizzazione è stata altrettanto eccellente garantendo alla Xbox One la possibilità di far girare il gioco a 1080p (seppur con qualche escamotage contando sulla risoluzione dinamica) a 30fps per quanto riguarda la campagna ed a 60fps quasi del tutto stabili per il multiplayer, le differenze con la controparte pc ci sono e sono a volte notevoli sopratutto nella definizione delle ombre e nel sistema di illuminazione dinamica, ma la versione console rimane stupenda da vedere, se non fosse per i 30fps dello story mode che comunque in grado di rendere fruibile il gioco anche sulle nostre TV, supporto gradito l’opzione dell’HDR su Xbox One S che contribuisce ad avere colori più vividi ed una scala cromatica più “piena” sui dispositivi che supportano questo standard, di seguito la lista dei requisiti per poter giocare:

Configurazione minima

OS – Windows 10 Anniversary Update
CPU – AMD FX-6300 / Intel i5 3470 @ 3GHz
GPU – Radeon R7 260X / Nvidia GeForce 750 Ti
VRAM – 2 GB
RAM – 8 GB
HDD – 80 GB liberi

Configurazione raccomandata

OS – Windows 10 Anniversary Update
CPU – AMD FX-8350 / Intel i5 4690 @ 3.5 GHz
GPU – Radeon R9 290X o Radeon RX 480 / Nvidia GeForce 970 o GeForce GTX 1060
VRAM – 4 GB
RAM – 8 GB
HDD – 80 GB liberi

Configurazione ideale

OS – Windows 10 Anniversary Update
CPU – AMD FX-9590 / Intel i7 4790 @ 4 GHz
GPU – Radeon R9 Fury X / Nvidia GeForce 980 Ti o GeForce GTX 1080
VRAM – 4 GB / +6 GB
RAM – 16 GB
HDD – SSD +80 GB liberi

Come detto in precedenza il gioco fa parte del progetto Windows Anywhere e ci consente anche di giocare tra utenti Windows 10 ed Xbox One tranne alla modalità competitiva (probabilmente l’utilizzo di mouse e tastiera ha convinto il team a limitare le modalità competitive nelle due rispettive piattaforme per non squilibrare le parti) quindi la campagna e l’orda 3.0 si potranno giocare in coop e saranno fruibili in un atteso cross platform, ho provato l’orda e la campagna con un amico su xbox ed il tutto funziona splendidamente, basta aggiungere gli amici sull’app xbox live di Windows 10 ed il gioco è fatto, anche la chat vocale va alla grande! Mi auguro questo sia uno dei primi di una lunga lista di giochi che avvicineranno tutte le piattaforme.

Oltre alla campagna il gioco ci offre diverse modalità multi player, alcune vecchie altre nuove con diverse novità quali la personalizzazione dei ruoli e dell’estetica dei personaggi, l’orda 3.0 è veramente divertente e contribuisce ad allungare la longevità di un gioco che altrimenti si troverebbe davvero a corto di frecce al suo arco.

La novità più importante dell’orda 3.0 rispetto al passato è la possibilità di adattare il personaggio al proprio stile di gioco scegliendo tra le 5 classi a disposizione.

Ad esempio scegliendo l’ingegnere si potranno costruire fortificazioni migliori consumando meno potenza e riparandole più velocemente, le classi consentono di sviluppare abilità ed aumentando il livello di classe sarà possibile aumentare il numero delle abilità e mescolarle per ottenere un mix variegato per puntare all’ondata 50.

Nota dolente la campagna dura davvero poco, io l’ho terminata in appena 7 ore in modalità normale, quindi vi consiglio di cominciare almeno a questo livello di difficoltà e di fare una seconda run a difficoltà maggiore magari con qualche amico!

A venirci incontro le modalità multiplayer e competitive, quest’ultimo è un aspetto molto interessante e potete leggere i dettagli a questo link:

https://gearsofwar.com/it-it/pro-circuit/EU

Si potrebbe continuare a parlare di Gears ancora per un po’ ma credo che sia giunto il momento di tirare le somme ed elencare i pro ed i contro di questo 4° episodio.

Gow4 sfiora la perfezione tecnica e la giocabilità rodata rende finalmente giustizia anche al parco titoli di Xbox One, campagna single player coop e multiplayer sono splendidamente realizzate ed equilibrate, l’unica cosa che mi fa storcere un po’ il naso è stata la mancanza di voglia di osare un pò di più da parte di The Coalition che ha preferito rimanere salda sui binari di eccellenza che hanno contraddistinto la serie, quindi chi si aspetta un gioco completamente nuovo potrebbe rimanere deluso, invece chi si aspetta di giocare a Gears of War sarà felice d’intraprendere la nuova avventura del figlio del leggendario Marcus Fenix, potrebbe essere considerato un difetto il fatto che la storia ci accompagna quasi per mano senza darci la possibilità di scegliere dove andare, guidandoci dall’inizio alla fine, tranne per qualche bivio comunque ininfluente in termini di trama.

Tra i contro più fastidiosi, moltissimi utenti hanno lamentato problemi legati al download dallo store che si è dimostrato ancora una volta poco maturo sopratutto in considerazione delle generose dimensioni del gioco infatti ci sarà da scaricare 74gb dal Microsoft store più una patch che ad alcuni utenti ha causato un bug che li ha costretti a ri-scaricare l’intero gioco, 74gb da scaricare non sono certamente pochi, a contribuire a questo malcontento sicuramente le nostre scadenti connessioni italiane, personalmente non ho avuto alcun problema a tirar giù il gioco con una connessione in fibra, ed in meno di due ore sono stato in grado di giocare a Gow4, purtroppo molti utenti hanno accusato dei crash o problemi di avvio.

Dal mio punto di vista, penso che ancora la piattaforma Pc non è pronta per essere fruibile a tutti gli utenti, perchè necessita sempre un po’ di manutenzione e di cautela o conoscenza nell’utilizzo di alcuni software che potrebbero pregiudicare il funzionamento del sistema operativo di casa Microsoft o di competenza nell’assemblare una macchina da gioco capace di gestire il maggior numero di giochi in circolazione purtroppo i Pc sono composti da innumerevoli componenti prodotti da numerose marche e versioni, è palese che giganteschi passi in avanti sono stati fatti in questo settore ma ancora c’è da lavorare affinchè tutti possano fruire delle enormi potenzialità che questa piattaforma può offrire.

Restate sintonizzati su Streameat e seguiteci su Facebook a breve i nostri video gameplay sul nostro canale youtube!

 

 VALUTAZIONE FINALE
GIOCABILITA’ & GAMEPLAY
88
GRAFICA, COMPARTO AUDIO & PRESTAZIONI
95
MODALITA’ DI GIOCO
90
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
91
PRO
CONTRO
Realizzazione tecnica ed ottimizzazione di prim’ordine
Qualche problema col Microsoft Store
Modalità orda e versus eccezionali e divertenti
Formula di gioco forse troppo conservativa
Tanta carne al fuoco e modalità e pvp competitiva!
 

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