Redout: Le corse supersoniche approdano nel nostro bel Paese con uno stile tutto Italiano!

Se con due parole descrivessi un genere che da un po’ non calca il palcoscenico dei nostri schermi. Corse Futuristiche, a cosa pensereste?

  • Certamente la maggior parte di voi che può raccontare di aver giocato alla prima Playstation mi dirà Wipeout! ma c’è chi ancor prima ha gustato il precursore di questo genere, un certo F-Zero, che su SNES a suo tempo gettò le fondamenta per il genere dei giochi di guida futuristici che tutti noi oggi conosciamo, e da lì il via a moltissimi altri titoli basati su corse frenetiche di astronavi che ci lanciano a velocità sfrenate, su circuiti ai limiti del realistico e della fisica.

Ma oggi non siamo qui per parlare di Wipeout e nè tanto meno di F-Zero, oggi siamo qui per parlare di un brand nuovo, parliamo di “Redout”.

Due parole sugli sviluppatori, un team tutto Italiano!

34Bigthings è uno studio indipentente tutto Italiano con sede a Torino. Coraggiosi e talentuosi i ragazzi di questo team hanno presentato Redout al gamescom 2016 riscuotendo moltissimi consensi sia da parte del pubblico che dalla critica.

Ma andiamo con ordine, cos’è Redout?

Redout è un gioco di corse futuristiche, nel quale con una nave da corsa bisogna gareggiare sfrecciando a velocità folli, in circuiti incredibili, con avvitamenti, giri della morte e tutto ciò che di spettacolare ci si aspetta da un racing game futuristico. Redout è un tributo ai vecchi future racing game quali F-Zero, Wipeout, Rollcage e perché no anche a Star Wars episodio 1 racing (gioco che personalmente ho amato. Vestire i panni di Anakin o di un pilota di pod racer e rivivere i percorsi cinematografici è stata un’esperienza che mi ha fatto sognare ad ogni curva ed ogni sorpasso!)

Pronti… partenza… VIA!

Ho installato di fretta il gioco e l’ho avviato fremendo come un bambino che non vede l’ora di scartare il suo regalo di compleanno! Al primo avvio ci accoglie un menù piuttosto essenziale che ci chiede quale modalità vogliamo affrontare, ho cliccato rapidamente sulle opzioni per impostare i settaggi grafici al massimo e dare un occhiata ai comandi, dopo di ché mi sono lanciato in una gara veloce, ho selezionato rapidamente una vettura, scegliendo un po’ a gusto estetico senza fare troppa attenzione alle statistiche e mi sono buttato a capofitto nella prima gara.

Si parte! Il gioco ci concede una panoramica della pista finché non schiacciamo “ready” e catapultato sulla griglia di partenza aspetto il canonico count down, al termine schiaccio l’acceleratore a tavoletta! La sensazione di velocità che offre Redout è stupefacente! Il gioco gira fluidissimo e velocissimo, vi consiglio vivamente la visuale in soggettiva, vi farà venire la pelle d’oca, ma fate attenzione se la forza non scorre possente in voi non sarà difficile finire sfracellati contro una parete o fuori pista!

Faccio qualche giro giusto per rendermi conto con cosa ho a che fare, ci sono diversi valori da tenere sotto controllo, l’energia per il boost, e l’energia degli scudi (che scesa a zero farà esplodere il nostro mezzo). Finisco la prima gara e comincio la carriera che ci presenta il gioco vero e proprio e la profondità che realmente costituisce l’essenza di Redout. Le vetture sono tutte caratterizzate dai vari tier e statistiche che rappresentano la maneggevolezza, la velocità e l’accelerazione della nave, ognuna di essa ci permette di affrontare i circuiti con uno stile di guida differente. Le sei scuderie offrono diverse evoluzioni dei mezzi sbloccabili progredendo nella carriera e salendo di livello col nostro pilota virtuale… Ma non finisce qui! Redout ci permette di affrontare ogni gara con una strategia differente equipaggiando i nostri veicoli con ulteriori power-up, uno passivo ed uno attivo con dieci differenti potenziamenti per categoria anch’essi upgradabili, troveremo turbo addizionali, sistemi di riparazione automatica, oppure la possibilità di assorbire l’energia degli avversari per depotenziare i loro mezzi ed ottenere vantaggi per un breve periodo, questi sono alcuni esempi dei power-up che potremo equipaggiare. Il sistema di potenziamento conferisce profondità e spessore ad un gioco che oltre a richiedere riflessi fulminei e conoscenza dei circuiti necessita anche lo studio di una strategia per affrontare le piste col proprio stile di guida, portando anche una certa varietà alle gare. In gioco ci concede la possibilità di scegliere se avere un mezzo più veloce, più resistente oppure se impostare la strategia sul depotenziare gli avversari per migliorare le proprie caratteristiche temporaneamente.

Il pacchetto è più che completo, oltre alla carriera che vanta più di 70 stage, ci sono 10 modalità di gioco alcune di queste davvero hardcore:

  • Prova a tempo: Batti il tempo, nessun avversario, nessuna distrazione: solo tu contro il tempo.
  • Velocità: Una prova a tempo in cui sono piazzati dei turbo extra sulla pista. Rimani al di sopra della velocità indicata per sottrarre secondi al tuo tempo finale
  • Sopravvivenza: Ostacoli piazzati sul tracciato. Non c’è respawn. Non esaurire il tempo e copri più distanza possibile.
  • Instagib: Una prova a tempo senza seconde chances: i danni sono considerevolmente aumentati e non c’è respawn
  • Corsa: Gareggia verso il traguardo.
  • Corsa pura: Corsa classica ma senza l’ausilio di powerup.
  • Corsa arena: Una gara senza respawn. Il primo a completare la gara, o l’ultima nave sopravvissuta, vince.
  • Eliminazione: Ad ogni giro, l’ultimo concorrente viene eliminato.
  • A punteggio: Una lunga corsa a punti. Colpire turbo, rimanere tra i primi, registrare giri record e non esplodere sono modi per totalizzare punti.
  • Boss: Un lungo evento Gara che si svolge sui cinque tracciati dell’autodromo, collegati tramite portali.

Per concludere in bellezza il multiplayer online, con un massimo di 12 giocatori, aggiunge varietà e longevità al pargolo di 34BigTings, purtroppo nota dolente, non è possibile giocare in multiplayer locale tramite split screen, mancanza che si fa sentire su un titolo di questo genere.

E tecnicamente com’è questo Redout?

A concretizzare l’aspetto tecnico di questo gioco abbiamo un motore grafico che certo non ha bisogno di presentazioni, il cuore pulsante di Redout è l’Unreal Engine 4 che in questo titolo dà veramente il meglio di se, riuscendo nell’impresa di scorrere velocissimo in ambientazioni altamente dettagliate muovendo textures ispirate e di ottima fattura, un numero discreto di poligoni, effetti di luce e particellari, foschie, scie luminose, tempeste di sabbia, effetti di rifrazione. Guardando l’aspetto tecnico di Redout non sono riuscito a trovare punti deboli, se proprio volessimo muovere qualche critica l’unica pecca (secondo me) sono le textures dei modelli dei veicoli un po’ troppo semplici ed omogenee, qualche dettaglio in più non avrebbe guastato, ma nulla che non si possa migliorare con futuri aggiornamenti o dlc. Ho provato a sbloccare gli fps disattivando il V-Sync e sul mio pc di prova, la media è stata di circa 130-140fps alla risoluzione di 1920*1080 con tutti i settaggi impostati al massimo su una macchina di fascia medio/alta che monta i seguenti componenti: I5 3550, gtx 970 e 16gb di ram. Il gioco gira perfettamente senza mai un cedimento, eccellente la prova su strada che conta dei requisiti minimi tutto sommato modesti:

Requisiti Minimi

  • Sistema operativo: Windows 7
  • Processore: i3 2.6Ghz
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: GTX 560 or equivalent
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 6 GB di spazio disponibile

Requisiti Consigliati

  • Sistema operativo: Windows 10
  • Processore: Intel Core i5 2,6 GHz
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: GTX 960 o equivalente
  • Memoria: 6 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: DirectX Compatible Sound Card

Parlando della componente audio, Redout ci offre delle colonne sonore azzeccate, mai invadenti o ripetitive, senza strafare il comparto audio fa il suo dovere contribuendo a caricare di adrenalina il giocatore che si lancia a capofitto nelle gare.

Per concludere: Redout è stata una piacevole sorpresa, riuscendo in un compito tutt’altro che semplice, quello di offrire un’esperienza che volgesse lo sguardo al passato verso icone che hanno reso celebre questo genere videoludico, ma senza risultare scialbo o scontato, anzi Redout mostra carattere, centrando in pieno gli obiettivi prefissati dal team, che ancora una volta sottolineo essere tutto Italiano.

Che altro dire se non: Bravi! 34Bigthings continuate cosi, speriamo che supporterete il gioco ancora per molto con tanti contenuti aggiuntivi.

redout-12-1280x720
redout1
maxresdefault01_cairoc_screenshot_redout_01

 VALUTAZIONE FINALE
GIOCABILITA’ & GAMEPLAY
87
GRAFICA, COMPARTO AUDIO & PRESTAZIONI
90
MODALITA’ DI GIOCO
85
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
87

 

PRO
CONTRO
Realizzazione tecnica di prim’ordine
Niente split screen locale
Modello di guida complesso ed appagante
Modelli dei veicoli essenziali
Buon numero di Veicoli, piste e modalità di gioco
Solo 4 scenari…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.